Patologie derivate o riconducibili a disbiosi

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disbiosi

L’incremento delle tossine prodotte nell’intestino su residui proteici mal digeriti induce uno stato di intossicazione generale del corpo e una modificazione della risposta immunitaria, che possono causare:

  • infezioni ripetute delle vie ORL
  • emicranie, nevralgie
  • dermatiti, dermatosi
  • cistiti
  • stanchezza
  • nervosistmo e irritabilità
  • patologie autoimmuni allergie

Si crea, quindi, una tossiemia intestinale, fonte di autointossicazione organica, per assorbimento di tossine, virus o batteri da parte di cellule danneggiate della mucosa intestinale e conseguente intossicazione di sangue e linfa. Alcuni di questi effetti sono dovuti a un’azione diretta delle tossine, ma altri sono il prodotto di un’inefficienza del sistema immunitario che, esposto per troppo tempo alla presenza di antigeni o batteri, perde la capacità di riconoscerli e sviluppa tre tipi di risposte:

1)    Tolleranza verso tossine, riconosciute come self:

2)    Intolleranza di tipo allergico;

3)    Intolleranza verso un certo tipo di codifica antigenica con reazioni di tipo autoimmune.

Per chiarire meglio questi concetti si può ricorrere ad un esempio: se i poliziotti fossero tolleranti verso chi delinque ci troveremmo nella prima situazione, se arrestassero tutti alla minima infrazione si verificherebbe la seconda situazione, se diventassero intolleranti verso un tipo di dialetto o di colore di pelle avremmo il terzo tipo di risposta. Tutte e tre le risposte sono errate, ma dipendono dall’ambiente in cui si trovano a operare i poliziotti. Le ricadute di questi comportamenti errati però le pagheranno tutti con reazioni di intolleranza o di odio profondo. Questo spiega, come in seguito a disordini intestinali, possano insorgere infezioni lontane dall’intestino stesso: denti, tonsille, prostata, pelle o altro ancora. I fenomeni putrefattivi che si verificano a livello intestinale comportano una diminuzione del potenziale immunitario e dei meccanismi di difesa. Dato che i probiotici hanno la capacità di migliorare l’immunocompetenza della mucosa intestinale e di regolarne la permeabilità, è determinante il loro ruolo per il mantenimento di una buona salute. Esistono vari studi in cui sono stati confrontati numericamente i valori dei germi patogeni e dei probiotici in varie età della vita; il dato ricorrente è che, con l’avanzamento dell’età, diminuiscono inesorabilmente i probiotici, soprattutto i bifidi. Tale diminuzione crea le condizioni ottimali per la proliferazione di clostridi, proteus, yersinie e altri che potranno ‘cibarsi anche’ con le cellule enteriche fino ad arrivare al processo finale di decomposizione.

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