Neoplasia colon: gli effetti negativi degli insaccati

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neoplasia colon: evitarla mangiando pochi insaccati

Neoplasia colon: al bando gli insaccati

Che l’alimentazione giochi un ruolo importante nello sviluppo della neoplasia del colon non è una novità. Non è una notizia nemmeno il fatto che gli insaccati facciano male alla salute, ma degli studi condotti in Cina hanno messo in evidenza quanto questi alimenti siano dannosi per l’intestino e per il fegato. Quella cinese è solo una delle tante ricerche che si possono citare in merito alla questione. Il lavoro è stato condotto da alcuni centri universitari cinesi ed è stato pubblicato su PLoS one, una rivista scientifica consultabile online. Secondo questo studio, moltissimi casi di neoplasia del colon sono stati individuati nei forti consumatori di affettati e carni rosse. Le stesse percentuali sono state riscontrate per il tumore al fegato e più in generale per le forme tumorali che colpiscono l’apparato digerente. A dare man forte a queste teorie, ci sono le linee guida sulle prevenzione del cancro, formulate dall’American Cancer Society, una delle più autorevoli istituzioni in materia. Poi, esistono tanti altri studi in merito, tutti concordi nel riconoscere i cattivi effetti della carne rossa, soprattutto per i conservanti che contiene. Sono proprio le carni conservate, come i salumi e gli insaccati, le più dannose per l’organismo e l’apparato digerente.

Come non eliminare i salumi dalla propria vita

Nonostante i risultati delle ricerche, non serve eliminare del tutto la carne e gli insaccati dall’alimentazione. Per questioni nutritive, la carne non deve essere bandita dalla tavola, a meno che non si segua un regime adatto e bilanciato; infatti, i vegetariani e i vegani devono trovare altre valide fonti proteiche per non avere pesanti carenze nutrizionali. Detto questo, le dosi consigliate sono di 4/5 porzioni alla settimana, ognuna non superiore ai 100 grammi. Questa indicazione, però, riguarda genericamente la carne, ma non tutti i tagli sono uguali. In particolare, quindi, si suggerisce di preferire le carni bianche, limitando le rosse ad al massimo due porzioni la settimana. Per quanto riguarda gli insaccati, l’ideale sarebbe eliminarli completamente, ma per chi non vuole rinunciarci, si consiglia di mangiarli al massimo una volta alla settimana, non superando i 50 grammi di quantità. In sostituzione di carni rosse e affettati, meglio consumare uova, legumi, pesce e carni bianche. Soprattutto per chi è abituato a mangiare grandi quantità di salumi, le indicazioni riportate possono apparire difficili da rispettare, ma è importante controllare l’alimentazione. Si può iniziare a ridurre pian piano le porzioni, provando a variare un po’ le ricette; come per ogni dieta, ci vuole impegno e costanza. Comunque, il colon e l’intestino ringrazieranno per questo cambio di abitudini, soprattutto se accompagnato anche da altre buone pratiche. Oltre a una sana alimentazione, per mantenersi in salute è necessario praticare anche del regolare esercizio fisico, rinunciando al contempo a vizi, quali fumo e alcol. Per quanto riguarda l’intestino, il toccasana finale è rappresentato dall’idrocolonterapia.

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Mens sana in colon sano
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