MATRICE EXTRACELLULARE, ALIMENTAZIONE, E INTOLLERANZE ALIMENTARI

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Le nuove scoperte fondamentali nel campo della biologia e della medi­cina diventano dominio dei medici soltanto dopo anni dalla loro sco­perta. Il materiale scientifico che rivela le associazioni lineari-casuali viene inteso e integrato più facilmente rispetto al materiale che descri­ve le associazioni funzionali multidimensionali. In pratica è più semplice valutare l’errore o gli errori di un singolo operaio che non la pro­gettazione, l’assemblaggio e la scelta dei fornitori per un’auto che non funziona a dovere.

Alla base dell’approccio tradizionale c’e il principio di causa-effetto, visto oggi come l’unica strada verso la comprensione dei processi bio­logici. Tuttavia non si può ignorare il fatto che le malattie croniche, che hanno avuto un enorme incremento negli ultimi decenni, si trovano spesso al di là del pensiero lineare-causale, così come la patogenesi e il loro trattamento.

La comprensione dei sistemi cibernetici, la termodinamica dei sistemi aperti e il loro sviluppo sono diventati oggi utili per capire i sistemi biologici non lineari.

Spesso i sistemi biologici non mostrano linearità, ma sono altamente integrati e soggetti a un equilibrio di flusso; in tal modo essi scambiano continuamente energia e materia con l’ambiente comportandosi come sistemi aperti.

In contrasto con i sistemi classici chiusi (newtoniani), i sistemi termodi­namici aperti mostrano che, quando c’e un flusso di energia non caoti­ca, questa può diffondersi improvvisamente attraverso l’intero sistema. I punti essenziali sono in questo caso la trasmissione e la distribuzio­ne di informazioni.

Un sistema atto alla trasmissione, alla regolazione e alla distribuzione delle informazione, è quello che Pischinger (1983) chiamò ” Sistema di regolazione della matrice o Sistema di base”

Il sistema di regolazione della matrice è attualmente definito come
“unità funzionale” e raccoglie in esso le cellule del tessuto connettivo, del tessuto vascolare — compreso il sangue e tutta la struttura vegeta­tivo-nervosa e l’intero campo di attività e di informazione di questa struttura è rappresentato dal fluido extracellulare. Si tratta del sistema più ampio che penetra completamente nell’organismo; si occupa del nutrimento delle cellule (circolazione interna) e della rimozione da que­ste dei prodotti di rifiuto. Esso regola l’ecosistema cellulare e allo stesso tempo è partecipe di qualsiasi processo infiammatorio e di difesa. Tutte le cellule degli organi dipendono dal sistema di regolazione di base per la loro sopravvivenza, e l’integrità dello stesso garantisce l’ambiente a loro necessario per sopravvivere.

Sembra ormai certo che le malattie organiche, i disturbi funzionali, quindi anche le intolleranze alimentari, abbiano origine dalla disfun­zione di questo sistema di regolazione ubiquitario (cioè presente ovunque nell’organismo) e che gli effetti di una varietà di sostanze nocive sul sistema di base (processi cronici, metalli pesanti, stress, alimentazione inadeguata, sostanze tossiche ecc.), provochi a lungo andare la malattia.

In effetti, come pensava Pischinger, il concetto di cellula è soltanto un’astrazione morfologica; considerato dal punto di vista biologico, non può essere accettato senza l’ambiente vitale in cui la cellula vive. Le cellule hanno una relazione reciproca con il loro ambiente: l’acqua. L’ambiente circostante una cellula forma una sostanza di base struttu­rata chiamata “matrice extracellulare”, che ha un effetto significativo sulla determinazione dell’espressività genetica della cellula stessa. L’organizzazione della matrice extracellulare con i tessuti connettivi di sostegno e il sangue possono essere visualizzati in maniera macroscopica; la composizione anatomica di queste parti è soggetta a certe rego­le generali e qui ha un ruolo importante il tessuto connettivo.

Il tessuto connettivo si inserisce ovunque tra il flusso sanguigno e le principali parti strutturali: nel fare cibo esso regola la sua trasformazio­ne istologica secondo le necessità individuali dell’area in maniera straordinariamente completa. Può essere paragonato alla rete telefoni­ca o telematica.

Le cellule di tutti gli organismi viventi, siano essi animali o piante, sono
in continuo contatto con il tessuto connettivo: attraverso e per mezzo di
esso, si nutrono mediante meccanismi che coinvolgono processi di natura essenzialmente ossidoriduttiva. Negli animali come nell’uomo, a partire da elementi presenti nella dieta, viene prodotta energia indi­spensabile per l’espletamento di tutte le funzioni vitali.

Ma che cosa garantisce le funzioni vitali? Che cosa si intende per esple­tamento di tutte le funzioni vitali? La risposta è semplice: il metaboli­smo garantisce la funzione vitale ed esso è l’insieme di reazioni chimi­che che comportano la trasformazione degli alimenti in energia.

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