Il megacolon e l’appendice acuta

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che cos'è il megacolon

Che cos’è il megacolon?

II megacolon può essere congenito o secondario a tumore, a volvolo, a tutto ciò che può dare un restringimento localizzato del colon, a monte del quale si ha la dilatazione.

I sintomi sono: ventre enorme e gonfio per raccolta di gas; stitichezza, che può durare fino ad un mese; altera­zione dello stato generale (soprattutto nei casi gravi di megacolon congenito). Un terzo dei bambini malati di megacolon, se la malformazione è abbandonata a se stessa, muore prima di avere raggiunto i due anni: i sopravvissuti possono vedere attenuarsi i loro disturbi, con il progredire dell’età. Qualche volta, questa malformazione si può scoprire soltanto verso i due o tre anni, in bambini stitici ma non denutriti: si tratta di casi meno gravi, che possono, attenuarsi con la crescita. II trattamento è identico a quello del dolicocolon.

Che cos’è l’appendice acuta?

L’appendicite (cioè l’infiammazione dell’appendice) acuta è frequentissima e, se trattata tempestivamente, è benigna.

NeIle forme tipiche l’inizio è violento, e si manifeststa con questi sintomi:

—    dolore, del quale sappiamo che la sede precisa è nel punto di Mac Burney, nella fossa iliaca destra, a metà di una linea ideale che congiunge l’ombelico alla spina iliaca destra: questo punto è dolorosissimo alla pressione con dolori che, pur avvertibili anche spontaneamente, senza pressione aumentano con i movimenti e con la tosse;

—    nausee, seguite, ma non sempre, da vomiti;

—    stitichezza.

La temperatura, anche nell’appendicite acuta, può restare nei limiti della normalità: il polso si accelera, ma in rapporto sempre all’aumento della temperatura.

Questi sintomi iniziali devono consigliare il ricovero in una clinica chirurgica, soprattutto se l’esame del sangue segna un eccesso di globuli bianchi.

L’evoluzione di una crisi di appendicite può essere diversa, secondo i casi:

—   si può avere una regressione: la crisi passa, il malato si calma e guarisce spontaneamente. In genere, si tratta di un’infiammazione di modeste proporzioni. La temperatura si abbassa entro due o tre giorni, insieme con il dolore: tuttavia il malato può andare soggetto ad altre crisi, perciò deve sempre stare attento e vigile;

—  il dolore può persistere, localizzato, sempre, nella fossa idilliaca destra: spesso, dopo 48 ore, si interviene chirurgicamente, con la guarigione del malato.

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