Il mangostano: la regina che rigenera

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mangostano

Il mangostano (Garcinia mangostana) è un piccolo frutto di un grande albero tropicale originario delle isole Molucche, ma oggi diffuso soprattutto in Thailandia. La sua polpa bianca e la sua buccia scura ricca di antiossidanti lo fanno entrare nel novero dei superfrutti antiage. Già usato in epoca Ming per impacchi disinfettanti e per dolori addominali e dissenteria, è passato alla storia come il frutto della regina poiché incontrò il gusto della regina Vittoria che lo incoronò suo preferito.

RESISTENTE AGLI ATTACCHI ESTERNI

Il mangostano è un sempreverde che non necessita di aiuto per tenere lontano i parassiti, poiché la sua natura lo rende resistente agli attacchi esterni. Il frutto, un poco più piccolo di un’arancia, è detto mangostina e all’inizio ha una buccia verde chiaro che assume il caratteristico colore scuro solo a completa maturazione. La polpa, suddivisa in lobi che vanno da quattro a otto, ha un sapore simile alla pesca.

Cosa contiene il mangostano

Sali minerali, e oltre 40 tipi differenti di xantoni, alcuni dei quali presenti soltanto nel mangostano: si tratta di composti con un alto potere antiossidante e antimicrobico, capaci inoltre di inibire i processi infiammatori. Sul fronte delle vitamine, non mancano quelle del gruppo B, necessarie a trasformare il cibo in energia e la vitamina C, anch’essa antiossidante oltre che antivarale e antinfiammatoria. Contiene anche catechine, che potenziano il sistema immunitario, e polisaccaridi, che aiutano nella digestione e nel mantenimento del tono dell’epidermide.

Perché fa bene il mangostano

l mangostano, come tutti i frutti antiossidanti, aiuta a proteggere i tessuti dal processo di invecchiamento causato dai radicali liberi. Questo frutto è oggetto di diversi studi scientifici: alcuni ne hanno valutato le proprietà antitumorali, altri, come quello pubblicato sul Nutrition Journal, hanno rilevato come il succo di questo frutto esotico sia in grado di ridurre i livelli della proteina C-reattiva (PCR), i cui valori aumentano nel caso in cui sia presente un’infezione o uno stato infiam- matorio. Gli xantoni che contiene sono inibitori naturali della COX-2, l’enzima coinvolto nei processi flogistici. Il mangostano ha anche proprietà depurative e disintossicanti, agendo su organi emuntori come il fegato e l’intestino. Gli sono attribuite inoltre virtù antiallergiche e antidolorifiche.

Come assumerlo

Il mangostano è disponibile in commercio in molti modi, la maggior parte dei quali in forma già trattata e pronta da assumere:
■ come frutto fresco: sebbene non semplicissimo da trovare comincia a essere disponibile nei negozi di frutti esotici. Non è più commestibile quando si presenta molto duro e con il peduncolo e il calice ossidati. Per gustarlo s’incide con un coltello tutta la circonferenza e si divide il frutto a metà, separandone gli spicchi. Viene commercializzata anche la sua purea surgelata;

■ come succo puro concentrato, di cui bastano un paio di cucchiai al giorno, anche diluito in acqua o altri succhi naturali;
■ come integratore in compresse di estratto secco.

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