I tumori all’intestino

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il tumore all'intestino

Le localizzazioni prevalenti sono all’intestino crasso ed al retto, rare essendo quelle all’intestino tenue. II sesso maschile e più colpito, in genere nel sesto de­cennio di vita.

L’importanza clinica dei tumori intestinali deriva dal fatto che, anche se benigni, possono sostenere occlusione del lume intestinale, con grave sintomatologia superabile solo con terapia chirurgica. Per particolari caratteristiche cliniche di decorso i tu­mori del retto meritano una trattazione separata dai tu­mori dell’intestino tenue e crasso.

I tumori all’intestino tenue e crasso

Da un punto di vista istologico si distinguono:

a)    lipomi sottosierosi: piccoli tumori penduli, per lo più localizzati alla superficie esterna del crasso, clinica­mente muti, ad eccezione dei casi in cui per torsione del peduncolo, e dei vasi nutritivi che lo percorrono, si abbia necrosi a sostenere dolori addominali;

b)   miomi di piccole dimensioni, nella tunica muscolure, clinicamente muti;

c)    emangiomi: come i precedent, piccoli, in for­ma di semplici teleangectasie o di cavernomi poliposi, cli­nicamente per lo più molli;

d)   adenomi: più frequenti ed importanti. Si presenta­no come proliferazioni ghiandoliformi alla superficie della pelle.

L’eventuale notevole sviluppo di tali tumori benigni può cagionare stenosi del lume intestinale oppure incar­cerazione ed invaginazione di un tratto di intestino. Istologicamente si distinguono due gruppi prineipali: carcinomi e sarcomi.

Carcinomi: Sono dovuti alla moltiplicazione neoplasti­ca di cellule e si riscontrano in diverse forme anatomiche, precisamente; adenocarcinomi e carcinomi mi­dollari, ambedue sporgenti nel lume intestinale e sovente ulcerate. Secondo le statistiche anatomopatologiche i carcinomi del colon rappresentano circa il 10% di tutti i carcinomi. In ordine decrescente sono colpiti: sigma, deco, trasverso, appendice, ed infine, eccezionalmente, il tenue.

Danno sintomatologia inizialmente scarsa e per nulla caratteristica.

Tra i sintomi generali di un certo rilievo: anemia, dimagrimento e talora rialzi febbrili. I sintomi sono ini­zialmente accompagnati da tensione addominale e dolori.

Sin qui nulla di grave che possa indirizzare in diagnosi verso la neoplasia.

La conserva di sangue, di muco e di pus nelle feci contribuisce a creare allarme e suggerisce gli accertamenti radiografici idonei ad evidenziare in presenza del tumore.

In fase avanzata il tumore diviene palpabile attraverso la parete addominale; tra le altre complicazioni del carcinomi intestinali ri­cordiamo: necrosi ed ulcerazioni delle masse vegetanti, emorragie massive, dillusione.

La terapia e chirurgica, di asportazione del segmento in­testinale interessato, e, solo se precoce e radicale, permette prognosi favorevole.

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