I riflessi gastrointestinali

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i riflessi gastointestinali

I riflessi che si attuano totalmente nell’ambito del S.N.E. controllano:

  • secrezioni
  • peristalsi
  • movimenti di rimescolamento
  • effetti inibitori locali
  • manifestazioni funzionali del tubo gastroenterico.

Questa schematica elencazione non deve trarre in inganno: la vita, la salute e la malattia passano attraverso il tubo digerente, per cui una scorretta sincronizzazione del sistema è sempre foriera di problemi anche molto seri sia sulla qualità della vita e sulla sua durata. Se un treno viaggiasse sulla rete ferroviaria in totale anarchia, quanto tempo potrà scorrazzare liberamente prima di fare incidenti?

Per cercare di chiarire tutti gli aspetti di questo mondo così complesso è utile fare un altro un esempio chiarificatore.

Si prenda in considerazione la differenza sostanziale tra alimentare e nutrire. I due termini spesso vengono presi per sinonimi, mentre espri­mono due concetti profondamente diversi, se non addirittura antiteti­ci. Alimentare significa riempire mentre nutrire significa apportare sostanze utili dove servono, prelevandole dal cibo in una forma utile sia al trasporto sia all’utilizzo.

Potremmo paragonare l’intestino a un grande magazzino alimentare in cui vengono sistemati svariati prodotti per essere venduti; se il posi­zionamento non è efficace o è confuso, il prodotto non verrà acquista­to e come conseguenza il prodotto deperirà o verrà scartato. Se, al con­trario, il prodotto è ben posizionato ed evidenziato verrà messo nel carrello della spesa e pagato alle casse, creando un reddito che per­mette all’ufficio acquisti di comperare altra merce. È esattamente ciò che fa il corpo umano quando il nutrimento passa la parete del villo iniziando così il suo percorso nutritivo, che è lo scopo unico dell’ali­mentazione. La disbiosi intestinale è espressione di una gestione con­fusionaria del supermercato; lo stress è un altro fattore che riduce la capacità gestionale della direzione, sia di quella locale sia di quella centrale: è esattamente quello che succede all’intestino quando ci si trova in una situazione disbiotica in cui la gestione enzimatica diventa inefficiente procurando una frammentazione proteica non comple­ta, una formazione di micromicelle dei grassi insufficiente e una incompleta frammentazione degli amidi complessi. Gestire il super­mercato del nostro intestino significa coordinare tutti i sistemi impli­cati nella digestione e sicuramente l’ufficio direttivo del punto vendi­ta (sistema nervoso enterico, SNE) che ha la visione locale del tratto digerente, ha il compito più gravoso. Tuttavia anche la direzione gene­rale (sistema nervoso centrale, SNC) deve avere il polso della situa­zione sempre per poter intervenire quando nota una insufficiente risposta da parte del SNE.

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