I neurotrasmettitori

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che cosa sono i neurotrasmettitori

Il modo in cui dialogano i vari sistemi riveste grande importanza, perché se si attivano determinati mediatori comuni in diversi distret­ti vengono a generarsi risposte o riflessi in distretti lontani e non pre­visti. Molti ricorderanno i black-out avvenuti a New York o in Italia nel settembre del 2003; per quanto riguarda l’ultimo, è stato accerta­to che a innescarlo fu un fulmine caduto in Svizzera lungo l’elettro­dotto di connessione delle due reti elettriche; a più di 1.000 chilome­tri di distanza mancò la corrente elettrica per quasi tutta la giornata. Nel nostro ambito, l’esempio classico è fornito dalla serotonina che è prodotta nell’intestino in una quantità pari al 95% di tutta quella cir­colante e presiede alle contrazioni tonico-cloniche intestinali, ma che viene ricordata e gestita solo nella sua quota cerebrale che è del 5%. Intervenire su questa percentuale porta a conseguenze intestinali, creando i presupposti per la sindrome dell’intestino irritabile.

I neurotasmettitori secreti dai neuroni enterici sono ben di più di una dozzina ma i principali sono:

  • acetilcolina
  • noradrenalina
  • adenosintrifosfato
  • serotonina
  • dopamina
  • colecistochinina
  • sostanza P
  • polipetdide intestinale vasoattivo (VIP )
  • somatostatina
  • leu-encefalina
  • Met-encefalina
  • bombesina

Della maggior parte delle sostanze neurotrasmettitrici sopra elencate, alcune eccitatorie e altre inibitorie, non si conosce il vero ruolo. L’ace­tilcolina ha più spesso effetti eccitatori sull’attività gastrointestinale, mentre la noradrenalina quasi sempre ha effetti inibitori, e altrettanto l’adrenalina che raggiunge il tubo gastroenterico con il sangue dopo essere stata secreta dalla midollare del surrene.

La noradrenalina e l’adrenalina rendono il potenziale di membrana più negativo, cioè iperpolarizzano la membrana cellulare e rendono la fibra muscolare meno eccitabile; la conseguenza, se protratta, è quella di rendere l’epitelio di assorbimento inutilizzabile per gli scambi fino alla necrosi.

L’ acetilcolina, depolarizzando la membrana, la rende più eccitabile. La bombesina ha attività intestinale, ma principalmente polmonare come anche altri neurotrasmettitori. Questa allocazione preferenziale potrebbe spiegare il nesso tra disbiosi e la componente asmatica di alcune patologie polmonari, mediate dai medesimi neurotrasmettitori.

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