Emorroidi

Tra i problemi fisici che interessano occasionalmente le parti intime, vi sono le emorroidi. Una cattiva informazione circa la natura di questo disturbo porta ad una sottovalutazione del problema.
Si pensa comunemente, infatti, che le emorroidi siano dei rigonfiamenti vicini all’ano che compaiono e che una volta curati o asportati scompaiano definitivamente. Non è così. Le emorroidi sono parte integrante dell’anatomia umana, mentre è una loro alterazione (che noi chiamiamo quindi impropriamente ‘emorroidi’) ad essere fonte di dolore. Sarebbe più corretto parlare di prolasso emorroidale o rigonfiamento emorroidale.

Che cosa sono le emorroidi?
EmorroidiLe emorroidi sono dei cuscinetti situati all’interno del retto, l’ultimo tratto dell’intestino crasso. Il lavoro che esse svolgono è di supporto all’intestino, dal momento che gonfiandosi e sgonfiandosi (sono infatti tessuti molto vascolarizzati) aiutano il contenimento e l’evacuazione delle feci. La loro presenza, dunque, è assolutamente naturale ed indolore.
I problemi iniziano quando le emorroidi si gonfiano e formano delle varici. Venendo meno il loro ruolo di sostegno alle pareti rettali e del canale anale, questi tessuti scivolano verso l’esterno e si ha il prolasso emorroidale: si noteranno escrescenze dure e dolorose intorno all’orifizio anale.
Le emorroidi (che, ripetiamo, è un termine improprio ma ormai ampiamente utilizzato) causano molto dolore, sia quando si evacua – momento in cui possono anche rompersi parzialmente e sanguinare, sia quando si compiono i movimenti o i gesti più semplici, come camminare, sedersi o lavarsi.
Le cause della patologia emorroidale possono essere sia congenite (una particolare debolezza dei tessuti rettali), sia di origine colica: stipsi cronica e diarrea cronica in primis. Anche la gravidanza può purtroppo causare questo fastidioso prolasso.

Emorroidi e idrocolonterapia

Le emorroidi sono spesso una conseguenza di squilibri intestinali come stipsi, diarrea e ipotonia colica. Quando l’evacuazione non è normale, infatti, le pareti del retto e del canale anale sono sottoposte a notevoli pressioni (nel caso di stitichezza cronica) o transiti fecali (diarrea). Queste sollecitazioni irritano le emorroidi e portano facilmente al loro prolasso.
L’idrocolonterapia può innanzitutto prevenire la comparsa del problema curando alla radice diarrea e stipsi cronica, e può anche far recuperare al colon la sua capacità peristaltica, in modo da non sollecitare eccessivamente il tratto rettale in cui si trovano i cuscinetti emorroidali. Grazie ad un buon lavoro del colon, cioè, anche il retto lavorerà il giusto.

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