Difendere l’intestino dei bambini

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L’attenzione verso l’apparato gastroenterico va sviluppata da subito, dai primi mesi di vita, e saranno quindi le mamme e i papà a dover prestare la massima attenzione a quello dei loro piccoli. In particolare è bene non cominciare troppo presto lo svezzamento per non introdurre cibi e bevande poichè il sistema digestivo del bambino non riesce ancora a elaborarle il modo giusto. Grazie a un’attenta alimentazione il bambino potrà sviluppare quella che viene chiamata «tolleranza orale» conseguenza dell’incontro-scontro con diversi allergeni fondamentale nel processo di formazione dell’immunità. Soffermiamoci per un attimo su questo tema, che è importantissimo, anche se non è questa la sede per approfondirlo. Consiglio dunque a quanti hanno figli piccolissimi o intendono averne di rivolgersi alle sempre più numerose strutture e centri che tengono corsi e offrono assistenza per crescere i nostri figli nel modo più sano.

Il latte materno è l’alimento più completo per i primi mesi di vita. Al contrario di quello vaccino che ha troppi minerali per il sistema di filumggio renale del bimbo che è ancora poco efficiente, ha inoltre troppe proteine che contribuiscono ad affaticare i reni e anche il fegato, e infine ha una caseina troppo difficile da digerire, scarsa in aminoacidi, che altera la flora batterica del piccolo. Il latte materno è al contrario ricco di grassi polinsaturi necessari al corretto sviluppo delle membrane cellulari (impor• tanti soprattutto per lo sviluppo intellettuale del bambino) e trasmette l’immunità. Già il colostro dei primi giorni è ricco di inummoglobuline e svolge inoltre un ruolo di «pulitura» del sistema gastroenterico preparandolo alla normale funzionalità. Secondo la nutrizione naturale, l’allattamento si può protrar-re fino ai nove mesi (secondo alcuni anche più a lungo, anche fino a quando il bambino lo richiede, facendo attenzione che questo non concorra a ritardare il necessario distacco dalla madre) introducendo però dai cinque-sei mesi un biberon di latte di cereali, di mandorle e in casi di buona tolleranza di animale (biologico, magari allungato con acqua) avendo cura di non somministrarlo troppo caldo, ma tiepido. Lentamente si possono introdurre una crema di riso (che contiene poche proteine e sali minerali) e succhi di verdure e di frutti dolci come la mela. La carne non va introdotta fino a quando il sistema digestivo e di eliminazione è più maturo e fino a quando non cominciano a comparire i denti che possono masticarne le fibre rendendo questo alimento più digeribile.

 

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