Dieta: come prepararsi alla colonscopia

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La colonscopia, ovvero l’esame che permette di analizzare e osservare da vicino le pareti interne del colon, prevede un impegno importante dal punto di vista quotidiano da parte del soggetto che ad essa deve sottoporsi. Infatti, prima di fare la colonscopia si è tenuti a seguire una dieta non ferrea e rigidissima, ma è senza dubbio fare attenzione ad alcuni particolari importanti. In primo luogo, bisogna valutare l’eventuale presenza di altri trattamenti farmacologici che potrebbero essere modificati prima di sottoporsi alla colonscopia. Per quanto riguarda l’alimentazione, è importante assumere cibi che non contengano fibre in quantità elevate. Dal punto di vista farmaceutico bisogna assumere farmaci dall’effetto lassativo assicurato. Facendo attenzione a tutti questi dettagli si riesce a pulire al meglio l’intestino. La pulizia dell’intestino è, infatti, condicio sine qua non per la buona riuscita della colonscopia, sia se essa venga effettuata con i metodi tradizionali sia se ci si sottoporrà ad una colonscopia virtuale. Inoltre, seguire queste indicazioni permette di sottoporsi alla colonscopia senza che ci siano, a posteriori, delle complicazioni. Inoltre, chi segue alla lettera tali indicazioni avrà maggiori possibilità di non accusare troppi dolori e problemi dal punto di vista fisico durante il trattamento. Conviene seguire le indicazioni prescritte dal medico perché in caso contrario le pareti intestinali potrebbero contenere residui fecali in quantità elevate e, di conseguenza, renderebbe impossibile sottoporsi all’esame. Solitamente, nella dieta che viene prescritta dai vari tipi di medici ci sono delle indicazioni comune, ovvero che valgono per più soggetti. Questo, però, non significa che se un medico dovesse prescrivere altre cure o diete il paziente debba fare di testa propria. Bisogna, infatti, considerare la cartella medica dei pazienti. Ogni paziente potrebbe presentare patologie e particolari condizioni e situazioni cliniche completamente diverse rispetto ad un altro e, dunque, l’equipe medica potrebbe ritenere necessario optare per una cura diversa. Al fine di favorire una buona pulizia dell’intestino è buona abitudine assumere per via orale un purgante. Esistono alcune regole generali che, di solito, i medici prescrivono ai pazienti nei sette giorni precedenti all’esame. In questo lasso di tempo, infatti, è vietato assumere frutta e verdura con i semini nonché integratori alimentari all’interno dei quali è presente ferro. Nei tre giorni precedenti all’esame è, inoltre, consigliato bere due o più litri di acqua al giorno. E’ possibile arrivare anche a tre litri d’acqua. L’importante è che non si assuma acqua gassata. Non bisogna mangiare prodotti ricchi di fibre come frutta, verdura, legumi, formaggi, carni grasse. E’ bene evitare anche noci, zuppe e cibi che contengono colorante. I cibi che possono essere consumati sono uova, formaggi magri, patate senza buccia, pesce e formaggi magri. Se scremato va bene anche il latte. Al di là di questo, bisogna comunque fare molta attenzione alle quantità, cercando di non esagerare nelle porzioni.

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