Come eliminare le scorie intestinali

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Come eliminare le scorie intestinali

 

Come eliminare le scorie intestinali

Spesso l’intestino trattiene i rifiuti più a lungo di quanto dovrebbe. Quando lo ripuliamo liberandolo da tutti i vecchi materiali putridi e stagnanti, atteniamo una riduzione di gas, ma il dolore e l’autointossicazione aumentano. E’ probabile  che la porzione sigmoidea del colon sia la sede ideale per dar luogo alla de­composizione di questi materiali tossici e ad innescare malat­tie degenerative. Gli amidi che non sono stati digeriti corret­tamente dalle secrezioni pancreatiche non vengono assorbiti rapidamente dall’organismo e trasformati in tessuto sano. Restando in circolo, possono rifluire al colon che, a causa di un processo chimico difettoso, non verra tonificato dall’orga­nismo. In aggiunta, anche i farmaci possono depositarsi nei tessuti corporei ed è il colon che ne inglobera buona parte. Tramite la membrana di muco, questo organo viene quindi uti­lizzato come canale di eliminazione. Quando pero tale mem­brana non funziona bene, i farmaci vi si depositano indefinita­mente e, al più di una bomba ad effetto ritardato, potranno generare irritazioni, infiammazioni e ulcerazioni. Bisogna riconoscere di nuovo l’estrema importanza del cibo, poiché ci fornisce la riserva di energia e la struttura chimica necessaria per produrre e mantenere un tessuto sano. Il programma dietetico che ho sviluppato e probabilmente una delle cose più importanti che posso trasmettervi. Esso ha dato buoni risultati in 30 anni d’esperienza clinica e ha aiuta­to molte persone a ritornare in salute. Si basa su un corretto apporto di sostanze nutritive per fornire massa e fibra e reintegrare il muco naturale delle membrane. Con il supporto di esercizi specifici, questo programma darà ottimi risultati nei disturbi intestinali.

Fisiologia dell’intestino

Dobbiamo soffermarci a pensare che, quando mangiamo, nel­l’intestino c’è un movimento peristaltico che sospinge il cibo verso il basso, in direzione dell’ultima porzione del nostro si­sterna eliminativo, il colon.Se consumiamo tre pasti al giorno e abbiamo un solo stimo­lo evacuativo ogni cinque giorni, ci saranno i residui di quin­dici pasti da eliminare. II cibo impiega normalmente diciotto ore per attraversare l’organismo ed essere eliminato. Ma cosa gli necessita per compiere tale percorso nel tempo stabilito? Una buona tonicità intestinale fornirà l’energia necessaria a far avanzare correttamente i materiali di scarto. Se questa viene a mancare, dovremo stimolare l’intestino con l’utilizzo di lassativi.

Abbiamo pero scoperto che 95% di tali lassativi lo irritano e ne forzano l’azione peristaltica. Non sarebbe meglio avere un intestino che può farcela da so­lo, favorito da una buona energia e un buon tono? Non sareb­be corretto avere la parete dell’intestino con potassio ed ele­menti chimici a sufficienza per funzionare bene? Pensiamo inoltre che in tali disfunzioni siano coinvolti altri fattori, come ad esempio attività del fegato.

Da quest’ ultimo e dalla cistifellea, occorre una quantità suf­ficiente di bile per favorire movimenti peristaltici spontanei. Un funzionamento adeguato del colon dipende anche da altri organi. La ghiandola tiroidea ha un ruolo importante per il metabolismo corporeo, regolando molte funzioni e normaliz­zandole con il rilascio di tiroxina nell’organismo.

Le ghiandole surrenali possono essere ipoattive. Una persona può sentirsi così stanca ed affaticata da non volersi muovere. Si dovrebbe sentire invece vivace e dinamica e con tanta vo­glia di fare movimento. Una tiroide ipoattiva può generare un calo di pressione san­guigna e un’anemia che l’allontanerà da un salutare livello d’attività fisica. Se il sangue è anemico, lo è anche il tessuto corporeo che non può fare il suo lavoro. In questo caso si stanchi, letteralmente sfiniti.

Eliminazione delle vecchie scorie

Innanzitutto, dobbiamo fare ammmenda per alcune cose ac­cadute in passato. Dobbiamo occuparci delle scone accumu­late nell’intestino poiché è in ipoattività. Non è stato nutrito correttamente e probabilmente a l’organo che ha ricevuto più abusi dell’intero corpo umano.

Dopo un solo trattamento di pulizia, si può costatare l’e­liminazione di circa 11 kg di materiale duro e tossico da par­te di una persona. Come è possibile?

Una donna, per esempio, che diceva di avere cinque eva­cuazioni al giorno; dopo la sua morte fu appurato che attra­verso le parti interne del suo intestino c’ era lo spazio di una matita, mentre l’esterno aveva raggiunto un diametro di 22 cm. L’incrostazione era dovuta a un enorme accumulo di ma­teriale tossico indurito.

La costipazione è una minaccia molto seria per la vitalità e la salute. Le conseguenze di questa comune ma subdola malattia stan­no predominando al massimo nella nostra società.

Essa a la causa profonda di molti disturbi organici ed e anche sintomo di un quadro phi ampio, di cui molti medici non han­no ancora preso visione.

 

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Mens sana in colon sano
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