Come difendere il colon

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Gli alimenti da evitare per difendere il colon

E’ importante, dunque, sopprimere caffeina, teina, bevande alcoliche e zucchero, che oltre ad acidificare l’organismo contengono anche sostanze nutritive. Il tè verde è noto per le sue proprietà terapeutiche non trascurabili ed è quindi consigliato secondo la tolleranza individuale. Lo zucchero in tutte le sue forme è nocivo alla salute dell’intestino, senza contare che un unico cucchiaino riduce l’attività protettiva del sistema immunitario per quasi sei ore. Occorrerà anche fare attenzione ai suoi diversi nomi: detrosio, fruttosio o levulosio, glucosio, maltosio, saccarosio, zucchero grezzo, zucchero di canna, sciroppo d’acero, sciroppo di mais, sciroppo di riso, malto d’orzo, mannittolo, galattosio, sorbitolo. Si presterà particolare attenzione agli alimenti contenenti glutine (frammento, avena, orzo, segale, triticale, farro, kamut), caseina e lattosio. Una trappola da evitare è quella di ritenersi intolleranti a un alimento quando, in realtà, si reagisce male a un altro degli ingredienti nella formula. Per esempio, molti si dichiarano allergici alla soia, ma la loro reazione è dovuta alla carragenina aggiunta al latte di soia. La carragenina, estratta da un’alga chiamata muschio d’Irlanda, può provocare in alcuni individui gas intestinali e gonfiori. Questo è però soltanto un esempio tra tanti, perché il corpo può reagire negativamente a qualunque componente alimentare. Quando l’organismo è in un periodo di recupero, è importante non barare. Se si ha la fortuna di conoscere l’alimento che aggrava i sintomi, occorre accantonarlo per vari mesi, in modo da concedere una tregua all’intestino. Va da sé che si eviteranno gli elementi raffinati, i quali sono nella maggior parte dei casi una fonte poco nutriente di zucchero, sale e grassi. A seconda della fragilità dell’intestino, alcuni dovranno evitare per un certo periodo di mangiare agrumi e frutta contenente piccoli semi (kiwi, lamponi). Si tratta dunque di un lavoro di individuazione che ognuno dovrà svolgere da solo. La dieta va variata includendo quotidianamente dalle sette alle dieci porzioni (mezza tazza) di frutta e verdura di ogni colore, fonte di vitalità ed energia. I piccoli pasti ben equilibrati, inoltre, risulteranno più facili da digerire.

 

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