Colonscopia tradizionale, sigmoidoscopia e colonscopia virtuale

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La colonscopia è un esame diagnostico che serve per osservare direttamente le pareti interne del colon ed accertare l’eventuale presenza di tumori al colon. Spesso la colonscopia viene confusa con la sigmoidoscopia anche se in realtà ci sono delle differenze tra questi due tipi di esami. La colonscopia è un esame molto più approfondito ed utile nel caso in cui si voglia osservare la presenza di un cancro. Inoltre, richiede una preparazione particolare, si effettua entro un tempo sicuramente più lungo (stimato sui 35-40 minuti) e può portare alcuni effetti collaterali negativi come il sanguinamento e la perforazione intestinale. Solitamente, la colonscopia viene consigliata a persone vicine ai 60 anni o che hanno già raggiunto quest’età. Infatti, è questa la fascia d’età che presenta maggiori rischi di tumore al colon.  Per le fasce d’età che presentano, invece, un rischio di tipo medio o, comunque, più basso di solito viene effettuato un altro esame diagnostico, appunto la sigmoidoscopia. Tramite la sigmoidoscopia è possibile riscontrare la presenza di polipi o di sangue occulto nelle feci. Ci sono, però, anche degli svantaggi legati all’uso della sigmoidoscopia. Visto che la sigmoide rappresenta l’ultima parte del colon, la sigmoidoscopia si occupa di analizzare soltanto il tratto conclusivo di quest’organo ma c’è da considerare che la stragrande maggioranza di polipi e tumori si forma nelle parti superiori. Al di là di questi vantaggi, la sigmoidoscopia è un esame per certi versi più tranquillo rispetto alla colonscopia in quanto presenta minori effetti collaterali negativi ed è, dunque, certamente meno rischiosa per i pazienti.

Esiste, però, anche un altro tipo di colonscopia. Infatti, oltre a quella tradizionale, è presente la colonscopia virtuale. E’ nata nel 1994 ed ha i vantaggi di osservare le pareti interne del colon evitando ai pazienti dolori e fastidi che si verificano quando si utilizza la metodologia classica. Infatti, con la colonscopia virtuale non si fa impiego di antidolorifici. Lo stesso esame ha una durata inferiore. In più, al termine dell’esame il soggetto potrà subito ricominciare a svolgere le attività che compie quotidianamente. In ogni caso, prima di sottoporsi ad una colonscopia virtuale è necessario comunque seguire un certo tipo di dieta assumendo determinati lassativi. Prima dell’inizio dell’esame si procede ad insufflare nel retto del paziente dell’anidride carbonica tramite l’uso di una sonda. Per fare in modo che non venga avvertita una sensazione di fastidio è probabile che venga fatto assumere al cliente il farmaco Buscopan.

 

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