Che cos’è l’assorbimento intestinale?

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che cos'è l'assorbimento intestinale

Assorbimento intestinale: caratteristiche e cose da sapere

Per gli zuccheri e gli aminoacidi l’assorbimento avviene ad opera dei villi della mucosa intestinale, da cui passano nella vena porta che le reca al fegato, perchè vengano, qui­vi, metabolizzati.

L’assorbimento dei corpi grassi, invece, è molto più corn­plesso:

a)    In glicerina, i saponi ad acidi grassi a catene corte passano nella parete intestinale e guadagnano diretta­mente la vena porta e le cellule epatiche.

b)   Gli acidi grassi a grossa molecola passano attraverso la mucosa sotto forma corpuscolare, grazie alla fine emulsionc in ambiente acido realizzata nel digiuno e guadagnano  I chiliferi (nome che hanno, qui, i vasi linfatici), il dotto toracico e la circolazione generale.

Così, il chimo ha percorso, tutto l’intestino tenue e i suoi costituenti utili alla nutrizione dell’organismo sono stati .assorbiti attraverso la parete intestinale e trasportati dal sangue.

Giunto nel cieco e, poi, nel colon, il chimo subisce none del movimenti peristaltici che gib abbiamo visto, ma va ricordato che, a livello del colon:

—   non c’è attività secretoria;

—   e che le trasformazioni subite dal chimo sono, più che altro, opera dell’azione dei batteri: fermentativi nel colon ascendente, putrefattivi nel colon trasverso e nel di­scendente;

— e che, infine, nel colon, il chimo subisce una notevole disidratazione.

L’insieme di questi fenomeni concorre a trasformare ciò che era il chimo gastrico in materia fecale, comprendente ancora acqua (80%), lipidi e protidi non dissociati, sostanze minerali. Queste materie si accumulano nel sigma, e, ol­tre che dai residui alimentari che già sappiamo (e che nelle feci di un uomo sano non dovrebbero mai trovarsi), sono formate, anche, dai sali biliari, che ad esse danno il loro caratteristico colore, e dai prodotti di desquamazione della mucosa intestinale, cui può aggiungersi muco dovuto alle secrezioni ghiandolari (e che qualche volta, può essere scambiato con frammenti di intestino).

Il passaggio nell’intestino crasso non avviene, però per opera di un peristaltismo continuo, ma di onde che si ef­fettuano soltanto tre o quattro volte al giorno. L’eccitazione della mucosa produce il bisogno di defecare. Il tubo digestive è chiuso dallo sfintere anala, format da muscoli lisci, indipendenti dalla volontà ma rinforzato da un anello di muscoli striati, dipendenti, questi, dalla volontà. L’evacuazione avviene per  un allargamento di questi due sfinteri, unitamente alla pressione dei muscoli addominali: insieme di fenomeni che vince il tono del muscolo liscio, involontario.

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