Cancro al colon: cattive abitudini che lo favoriscono

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cause del cancro al colon

Dieta e fumo

Sono due le cause esogene principali che possono portare all’insorgere del cancro al colon. La prima riguarda l’alimentazione, di cui non bisogna mai dimenticare la forte influenza sull’organismo; non a caso si dice che “siamo ciò che mangiamo”. In particolare, per quanto riguarda la neoplasia del colon-retto, sono le diete ricche di grassi e proteine animali a essere pericolose, a causa del potere cancerogeno del colesterolo e dei cataboliti proteici. Per calare questa affermazione nella realtà, le persone più a rischio sono coloro che consumano grandi quantità di carni rosse, salumi e cibi molto conditi, salati o di derivazione industriale. Pensando alla media degli individui dei paesi occidentali, si nota facilmente quanto questi alimenti facciano parte dell’alimentazione di molti. Infatti, questo tumore è uno dei più diffusi nei paesi occidentali, in cui abbondano carni e salumi. La seconda causa è il fumo, che provoca non solo malattie ai polmoni; sembra che i fumatori abbiano una percentuale nettamente maggiore di sviluppare il carcinoma al colon-retto, rispetto ai non-fumatori. Ad avvalorare questa tesi anche uno studio condotta dalla American Cancer Society, che sostiene che le donne fumatrici hanno il 40% in più di possibilità di morire di tumore al colon, rispetto alle non-fumatrici; per gli uomini la percentuale è leggermente inferiore e si attesta al 30%. Un’altra causa esogena, piuttosto settoriale, è data dai fattori ambientali; chi abita in aree industrializzate ha una maggiore probabilità di sviluppare la patologia.

Cancro al colon: rimedi preventivi

Viste le cause esogene, per ridurre al minimo la probabilità di sviluppare un cancro al colon, bisogna intervenire sulla dieta e sul fumo. Nel secondo caso, l’unica via è smettere di fumare, passando anche per metodi transitori come la sigaretta elettronica. Per quanto riguarda l’alimentazione, invece, come prima cosa è necessario ridurre il consumo di carni rosse, salumi, alimenti industriali, sale e altre schifezze alimentari. A ciò, bisogna aggiungere un consumo maggiore di frutta, verdura e cibi integrali, che apportano fibre e vitamine; è ormai risaputo che queste sostanze abbiano una funzione protettiva nei confronti della mucosa intestinale. Rimanendo nell’ambito degli stili di vita, alla corretta alimentazione va associato il costante esercizio fisico, infatti, anche la sedentarietà può contribuire all’insorgere di patologie intestinali. Tutto ciò, tuttavia, potrebbe non essere sufficiente a scongiurare il pericolo, soprattutto in presenza di fattori di rischio endogeni, quali la predisposizione genetica. Dunque, per ridurre ulteriormente le probabilità di ammalarsi, una buona soluzione viene dall’idrocolonterapia, la tecnica di pulizia del colon. Tale metodo contribuisce al buon funzionamento dell’intestino ed elimina tutte le scorie che si accumulano sulla mucosa, spazio in cui si formano i polipi, che possono degenerare in forma tumorale. Ogni pratica che aiuta a mantenere il colon in salute è un passo in avanti verso la prevenzione contro il carcinoma del colon-retto.

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Mens sana in colon sano
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