Antiacidi: caratteristiche, vantaggi e svantaggi

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Antiacidi: caratteristiche, vantaggi e svantaggi

Alcuni antiacidi contengono magnesio, noto per il suo effetto lassativo. Possono causare diarrea e il loro accumulo nel corpo rischia di essere nocivo per i reni.

Vantaggi e svantaggi degli antiacidi

Dosi eccessive possono creare difficoltà a urinare, capogiri, debolezza, battito cardiaco irregolare e sbalzi d’umore. Anche gli antiacidi a base di carbonato di calcio sono molto efficaci. Vengono spesso consigliati a torto come fonte integrativa di calcio per le ossa. Tuttavia senza l’azione sinergica di altri elementi (magnesio, fosforo, vitamina D) viene assorbito pochissimo calcio. Questo tipo di antiacido produce un rapido sollievo dei disturbi digestivi, cionondimeno un uso eccessivo rischia di provocare un rebound acido, ossia un’iperproduzione di secrezioni acide. Inoltre, spesso causa una stipsi cronica e un suo uso prolungato o eccessivo può alimentare la formazione di calcoli renali o persino lo sviluppo di una nefropatia. Un sovradosaggio rischia di provocare problemi di minzione (difficoltà a urinare, bisogni frequenti). cefalea, perdita d’appetito, sbalzi d’umore, dolori muscolari, tic nervosi, nausea, vomito, agitazione, nervosismo, debolezza e un rallentamento della frequenza respiratoria. Sicuramente non si corrono rischi ad assumere un antiacido di tanto in tanto. Il persona insorge quando una persona, senza nemmeno rendersene conto, ingerisce questi rimedi digestivi sempre più spesso. I sintomi dell’indigestione sicuramente spariscono ma si paga un prezzo. Lo stomaco infatti cerca di sopperire alla neutralizzazione della propria acidità. Per digerire bene, quest organo deve conservare un Ph molto acido, tra 1,5 e 2,5. La scala del pH è un sistema di misura che va da 0 a 14. Più il numero è basso, più la soluzione è acida; più è alto, più la soluzione è alcalina. Un antiacido fa impennare il pH dello stomaco fino a 3,5 e oltre, Di conseguenza, dalle tre alle quattro ore dopo la sua assunzione, lo stomaco inizia a secernere ancora più acido, così da compensarne la neutralizzazione. La necessità dell’antiacido si farà nuovamente sentire e avrà inizio un circolo vizioso che si ripercuoterà sulla salute. Gli antiacidi possono ostacolare un’adeguata digestione delle proteine e nuocere all’assorbimento di vitamine e minerali, perché il bolo alimentare raggiungerà l’intestino tenue digerito soltanto in maniera parziale. Per questo motivo gli antiacidi vanno utilizzati solo in caso di necessità, perché pur alleviando i sintomi non trattato le cause. Chiaramente quando soffriamo di bruciori allo stomaco pensiamo automaticamente a un eccesso di acido. Tuttavia, non è sempre così. I medici, infatti, suggeriscono che l’ipocondria, ossia la diminuzione della quantità di acido cloridrico nei succhi gastrici, sarebbe chiamata in causa più spesso dell’ipersecrezione. Si sa che invecchiando l’attività digestiva diminuisce e che i succhi gastrici vengono prodotti in quantità minori. Con l’età, lo stress e un’alimentazione poco consona per lunghi periodi di tempo, l’acido cloridrico rischia di essere carente. Quest’acido diventa inoltre inefficace se troppo diluito, per esempio, attraverso il consumo smodato di sostanze come caffè, tè e alcol, oppure quando la dieta è troppo ricca di zuccheri raffinati e grassi.

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