Adenocarcinoma colon e alimentazione: le conferme della ricerca scientifica

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adenocarcinoma colon: le statistiche in italia

Le statistiche sui tumori in Italia

Solo in Puglia, si registrano ogni anno 15mila nuovi casi di tumore, in linea con i dati relativi a tutte le regioni di Italia, comprese quelle del sud, patria della dieta mediterranea. Nonostante la lunga tradizione alimentare italiana, le abitudini a tavola sono cambiate e ciò ha portato a una maggiore diffusione di alcune forme tumorali, tra cui l’adenocarcinoma del colon. La ricerca scientifica stima che un tumore su tre sia causato da una cattiva alimentazione, abbinata a stili di vita errati ed eccessiva sedentarietà. Il dato ha registrato un’impennata negli ultimi cinquant’anni, ovvero dal periodo del boom economico in poi. L’Italia è passata da una dieta contadina, basata su verdure, legumi e cereali, a un’alimentazione in cui sono preponderanti i latticini, le carni rosse, i prodotti confezionati e industriali. Per quanto possa sembrare un discorso un po’ trito, le tavole degli italiani stanno assomigliando sempre di più a quelle delle americani. Durante gli anni del boom economico, infatti, dagli Stati Uniti non sono arrivati solo nuovi ed efficienti elettrodomestici, ma anche nuovi alimenti, perlopiù in scatola o surgelati. Pian piano, la comodità ha preso il sopravvento sulla buona alimentazione e ora in molti ne pagano le conseguenze.

Adenocarcinoma colon: come proteggersi

Una volta assodato il ruolo dell’alimentazione, non resta che vedere quali misure si possono prendere per ridurre il rischio di sviluppare un cancro. Bastano piccoli accorgimenti che riguardano il mangiare sano, la riduzione delle sedentarietà e l’abbandono di certe cattive abitudini. Si stima che con un migliore stile di vita, si ridurrebbero del 25% i casi di adenocarcinoma del colon, del 10% i tumori alla prostata e del 15% i casi di cancro alla mammella. La regola fondamentale per prevenire tali pericolose malattie è mangiare alimenti naturali, abbondando in cereali, frutta, legumi e verdura; a ciò bisogna aggiungere una costante attività fisica, anche leggera. L’importanza del consumo di verdure è tale che esso incide anche su forme tumorali non legate all’apparato digerente. Secondo gli esperti, la verdura è indispensabile per prevenire il cancro ai polmoni, a patto di non essere un tabagista. Infatti, un fumatore manterrà sempre alto il rischio di sviluppare un tumore, anche se segue un’alimentazione perfettamente sana e ricca di vegetali. L’effetto benefico delle verdure si annulla negli accaniti fumatori. L’abbandono del fumo è indispensabile per prevenire qualsiasi cancro, non solo quello ai polmoni. Anche l’alcol andrebbe ridotto o eliminato, escludendo il canonico bicchiere di vino a pasto. Riassumendo, per scongiurare il rischio di sviluppare un tumore, occorre mangiare in modo sano (frutta, verdura, cereali e legumi), praticare regolare esercizio fisico, non fumare, non bere alcolici in misura eccessiva e, infine, non consumare alimenti industriali, confezionati e ricchi di ingredienti elaborati. Dal punto di vista alimentare, un ritorno al passato sarebbe una mossa davvero saggia.

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Mens sana in colon sano
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