A cosa serve la colonscopia?

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Grazie alla colonscopia è possibile, a livello diagnostico, prendere visione in maniera diretta delle pareti interne del colon. Per fare una colonscopia è indispensabile utilizzare una sonda che prende il nome di colonscopio e che è dotata di una telecamera, Tale sonda viene inserita all’interno dell’organismo per via anale tramite lubrificazione. La sonda arriva, poco alla volta, nel retto, poi attraversa in ordine le varie parti del colon, ovvero parte dal colon sigmoideo, attraversa il colon discendente e trasverso prima di approdare al colon ascendente. Non è ancora finita. La sonda, prima di completare il suo percorso, deve giungere presso il cieco e poi presso l’ileo che rappresenta l’ultimo tratto dell’intestino tenue. Solo dopo aver ultimato il percorso è possibile togliere, sempre in maniera molto delicata, la sonda. La colonscopia serve anche a permettere una visione più nitida e pulita della mucosa colica ed è per questo motivo che si soffia anidride carbonica all’interno del colonscopio. Infatti, così facendo le pareti intestinali si distendono e la visione della mucosa colica è certamente migliore. Il colonscopio può occuparsi di altre funzioni importanti. Può, infatti, fare uso di acqua per pulire le pareti del colon o per aspirare tutto ciò che è presente all’interno dell’intestino. Infine, può essere utilizzato quale mezzo, in caso di utilizzo di strumentazioni chirurgiche, per asportare polipi. La colonscopia può, dunque, essere utilizzata per fare diagnosi ma anche per biopsie e per interventi di tipo terapeutico. Grazie ad uno schermo collegato al colonscopio, è possibile soprattutto riscontrare eventuali patologie relative alla mucosa colica. Questo vuol dire che l’utilizzo principale della colonscopia rimane quello di individuare la presenza di lesioni, occlusioni o di masse tumorali. Il medico, può, inoltre indicare al paziente dei movimenti da seguire durante quest’operazione. Solitamente, il paziente viene fatto sdraiare sul fianco sinistro. Trattandosi di un’operazione comunque delicata e non esule da dolori e brutte sensazioni è possibile che il medico possa somministrare al paziente calmanti o antidolorifici anche perché la colonscopia non ha una durata proprio piccola ma si protrae comunque per almeno 30 minuti. Con la colonscopia è possibile riscontrare la presenza di tumori e cancri al colon. Solitamente, a meno che non ci siano altri sintomi già in età precedente, il consiglio è di cominciare ad eseguire una colonscopia nel momento in cui ci si avvicina alla soglia del 60 anni. La colonscopia è il migliore esame per lo screening del tumore al colon ma può presentare anche delle controindicazioni. Come conseguenza di questo esame potrebbero, infatti, verificarsi effetti collaterali fastidiosi come il sanguinamento e la perforazione intestinale.

 

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