Archive for marzo, 2014

omega 3 per il colon

Omega 3 per il colon

Gli omega 3 sono acidi grassi polinsaturi definiti essenziali perché il corpo è incapace di sintetizzarli. E’ dunque necessario ricavarli dall’alimentazione o dagli integratori. Oltre ad assicurare la formazione e l’integrità delle membrane cellulari, gli acidi grassi essenziali prendono parte a numerosi processi vitali. Scopriamo gli omega 3 per il colon.

gli elementi nutritivi riparatori

Gli elementi nutritivi riparatori per l’intestino

Non loderemo mai abbastanza i molteplici benefici di una buona alimentazione. Frutta e verdura abbondano da sole di vitamine, minerali e fibre. Innumerevoli studi confermano che queste sostanze proteggono da varie malattie, dall’influenza del cancro. Per esempio, le crocifere (broccoli, cavoletti di Bruxelles, cavolo, cavolfiore, rape e cavolo riccio) frenano la crescita dei tumori, ritardano il cancro al colon, prevengono la formazione di polipi nel colon e rafforzano il sistema immunitario. Inoltre, aumentano la produzione organica di glutatione, un indispensabile antiossidante.

perchè sono importanti i probiotici

L’importanza dei probiotici

I batteri amici o probiotici, parola che significa letteralmente ‘ a favore della vita’, costituiscono una delle principali componenti della barriera intestinale. Sono essenziali al sistema immunitario per assicurarne le difese contro infiammazioni e infezioni.

come difendere il colon

Come difendere il colon

Per difendere la salute del colon è importante seguire una sana alimentazione. In primo luogo vanno eliminati tutti gli alimenti allergenici, irritanti e qualunque cibo in grado di innescare una reazione infiammatoria o, a seconda dei casi, l’aggravamento della patologia.

esiste una dieta giusta per tutti?

La dieta giusta? Non è uguale per tutti

La dieta non può essere uguale per tutti. Ecco perchè è bene seguire uno specialista e farsi consigliare un programma dietetico personalizzato, in base alle proprie esigenze.

i fattori principali del colon stressato

I fattori di stress del sistema intestinale

Il sistema intestinale subisce fattori di stress sia endogeni sia esogeni. In genere diamo per scontato che il cibo e i liquidi quotidianamente ingeriti, cioè circa dieci litri se aggiungiamo le secrezioni provenienti dal tubo digerente stesso, si digeriscano come per magia. In realtà, si compie un complesso e specializzato lavoro, perché soltanto mezzo litro o un litro arriva all’intestino crasso.

abuso di lassativi

Abuso di lassativi: quali sono i rischi?

Un lassativo è una sostanza che provoca un’accelerazione del transito intestinale allo scopo di facilitare l’evacuazione delle feci. Agisce aumentando il volume del bolo intestinale, stimolando le contrazioni dell’intestino o lubrificando il tubo digerente. Se un lassativo delicato aiuta ad alleviare un’occasionale stipsi, certi lassativi purganti più aggressivi possono dimostrarsi nocivi anche a breve termine. Un cambiamento delle abitudini di vita rappresenta il modo più sicuro di contrastare la stipsi. Un regolare programma di attività fisica, magari anche una semplice passeggiata quotidiana, una buona idratazione, un’alimentazione ad alto tenore di fibre e, in caso di necessità, un integratore di fibre spesso sono sufficienti a regolarizzare il funzionamento dell’intestino.

Le intolleranze alimentari

E’ importante distinguere tra l’intolleranza causata dallo zucchero del latte, il lattosio, e l’allergia provocata dalla componente proteica, la caseina. Quando è necessario eliminare i latticini dall’alimentazione, vanno evitate varie componenti del latte, tra cui caseina, caseinato, lattato, lattoalbumina, lattoferrina, lattoglobulina, lattosio, siero del latte, latticello proteine e solidi del latte. Va sottolineato, inoltre, che ci sono molti farmaci che contengono lattosio.

quali sono i sintomi delle intolleranze alimentari

Le intolleranze alimentari: i sintomi

Contrariamente alle allergie alimentari, l’intolleranza alimentare non sembra implicare il sistema immunitario e non provoca shock anafilattico. Un gran numero di individui convinti di soffrire ad un’allergia a un alimento ha in realtà a che fare con un’intolleranza. Pur tuttavia, le manifestazioni avvertite sono assai reali e con alcune è più difficile convivere che con altre. Spesso non è facile individuare l’alimento responsabile, considerato il lasso di tempo tra l’ingestione e la comparsa di sintomi, nonché il fatto che manifestazioni come la stanchezza o la depressione sono talvolta costanti. L’abitudine di valutare l’effetto provocato dal consumo di un alimento non si è ancora radicata nella nostra società. Eppure le intolleranze alimentari sono responsabili di un grande ventaglio di sintomi, tra cui mal di testa, stanchezza, depressione, dolori muscolari, artrite, fibromialgia, sinusite, palpitazioni cardiache, eczema, psoriasi e tintinnio alle orecchie, senza dimenticare la vasta gamma di disturbi digestivi, che include sindrome del colon irritabile e reflusso acido gastroesofageo.

da dove nascono le allergie alimentari

Le allergie alimentari e le ripercussioni sull’intestino

Quando il grado di permeabilità dell’intestino tenue si altera, la parete intestinale non è più capace di svol­gere appieno la propria funzione di duplice filtraggio. Quantunque permetta, com’è suo dovere, il passag­gio nel flusso sanguigno di sostan­ze nutritive essenziali, si lascia anche sfuggire macromolecule di alimenti parzialmente digeriti o metabolizzati.

Stress

Lo sapevi che lo stress è una delle principali cause della sindrome del colon irritabile?

Intolleranze

Lo sapevi che, spesso, il meteorismo è dovuto alla presenza di intolleranze alimentari?

Sedentarietà

Lo sapevi che una vita sedentaria induce atonia delle pareti intestinali e, di conseguenza, stipsi?

Dimagrimento

Lo sapevi che l'idrocolonterapia, abbinata ad una dieta ricca di fibre, favorisce il dimagrimento?
Mens sana in colon sano